Cosa cambia in architettura
La minicentralina è un monoblocco: motore, pompa, collettore e serbatoio in un unico gruppo compatto, con la logica valvole montata sul collettore. La centrale è un impianto: telaio, serbatoio maggiorato con controllo di livello e temperatura, eventuale scambiatore, più utenze indipendenti, quadro elettrico. La prima si integra nella macchina, la seconda spesso È una parte della macchina.
| Aspetto | Minicentralina | Centrale oleodinamica |
|---|---|---|
| Potenza e portata indicative | fino a circa 5,5 kW e 20 l/min | oltre questa soglia |
| Architettura | monoblocco: motore, pompa, collettore e serbatoio in un gruppo | impianto su telaio con quadro elettrico |
| Utenze | logica valvole sul collettore | più utenze indipendenti e simultanee |
| Servizio e calore | cicli intermittenti tipici | servizio continuo gravoso, controllo di livello e temperatura, scambiatore |
| Costo a parità di funzione | sensibilmente minore | maggiore |
Quando serve una centrale invece di una minicentralina?
Più movimenti contemporanei con portate diverse; servizio continuo con l’olio che scalda; esigenze di filtrazione e monitoraggio spinte; potenze oltre la taglia dei motori compatti. Se ne riconosci almeno due, conviene partire direttamente dal progetto di una centrale: adattare una minicentralina al rialzo costa più che progettare giusto.
E i costi?
A parità di funzione la minicentralina costa sensibilmente meno: meno materiale, meno montaggio, distinta più corta. È per questo che il dimensionamento onesto conviene a entrambi: proporre una centrale dove basta una minicentralina si vede al primo preventivo concorrente. La guida ai fattori di prezzo spiega nel dettaglio cosa muove il costo.