La valvola di massima protegge pompa, motore e struttura della macchina: non va mai tarata oltre il valore previsto per il circuito e per la pompa. Una taratura troppo alta può far cedere tubi, raccordi o cilindri. Le modifiche alla taratura le fa personale qualificato, con un manometro collegato al circuito.
Dalla forza alla pressione, dalla velocità alla portata
La forza che il cilindro deve esercitare, divisa per l’area del pistone, dà la pressione di esercizio: è il primo numero della configurazione, e determina la taratura della valvola di massima. La velocità con cui il movimento deve avvenire, moltiplicata per l’area del pistone, dà la portata: è il secondo numero, e determina la cilindrata della pompa. Tutto il resto discende da qui.
| Dato di partenza | Cosa determina |
|---|---|
| Forza richiesta | Pressione di esercizio e taratura della valvola di massima |
| Velocità di movimento | Portata, quindi cilindrata della pompa |
| Ciclo di lavoro | Tipo di motore: AC servizio S1 o DC servizio S3 |
| Tensione disponibile | Motore AC 230/400V o DC 12/24V |
| Volume d’olio dei cilindri | Capacità del serbatoio |
| Funzioni di comando | Elettrovalvole ed elementi modulari sul collettore |
Dal ciclo di lavoro al motore
La potenza necessaria si stima con la formula P(kW) ≈ pressione(bar) × portata(l/min) / 600 / rendimento. Ma la potenza da sola non basta: se la centralina lavora in continuo serve un motore AC in servizio S1; se lavora a raffiche brevi (una sponda, un ribaltabile) basta un motore DC in servizio intermittente S3, più piccolo ed economico. Sbagliare il servizio è più grave che sbagliare la potenza.
Serbatoio e comandi
Il serbatoio deve contenere l’olio spostato dai cilindri più una riserva (vedi la guida dedicata al dimensionamento). Le funzioni di comando (singolo o doppio effetto, discesa controllata, mantenimento in pressione) si traducono nella scelta di elettrovalvole ed elementi modulari sul collettore. È qui che una configurazione su misura fa la differenza rispetto al prodotto a catalogo.
Quali sono gli errori più comuni?
I tre errori che vediamo più spesso nelle configurazioni che prepariamo dal 1998: sovradimensionare il motore "per sicurezza" (costa di più e scalda di più), sottodimensionare il serbatoio (surriscaldamento e schiuma), e dimenticare le protezioni (valvola di massima non tarata sull’applicazione reale). Il configuratore nella pagina Strumenti evita tutti e tre; per i casi non standard, il preventivo tecnico è gratuito.
Fino a 230 bar in continuo, picchi oltre 250 bar
Più cilindrata vuol dire più portata ma meno pressione massima: le pressioni alte si ottengono con le cilindrate piccole.
| Pompa | Cilindrata (cm³/giro) | Pressione max continua |
|---|---|---|
| Gruppo 1, pompa singola PA | da 0,9 a 2,6 | 210 bar |
| Gruppo 1, pompa singola PA | da 3,2 a 4,2 | 190 bar |
| Gruppo 1, pompa singola PA | da 4,8 a 5,8 | 170 bar |
| Gruppo 1, pompa singola PA | 8,0 | 160 bar |
| Gruppo 1, pompa singola PA | 9,8 | 130 bar |
| Gruppo 1, pompa reversibile PR | da 1,1 a 2,7 | 230 bar |
| Gruppo 1, pompa reversibile PR | da 3,2 a 4,2 | 210 bar |
| Gruppo 1, pompa reversibile PR | da 4,8 a 5,8 | 190 bar |
| Gruppo 1, pompa reversibile PR | 8,0 | 160 bar |
| Gruppo 0,5 | 0,88 e 1 | 230 bar |
Al cliente serve la forza, non la pressione. Un cilindro Ø50 a 210 bar spinge circa 41 kN (poco più di 4 tonnellate); la stessa forza a 130 bar la dà un cilindro Ø63, circa 40 kN. Se servono forza e velocità insieme, si gioca sul diametro del cilindro.