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Come cablare una minicentralina 12V: schema e regole pratiche

Scritta e rivista tecnicamente da Simone Gazzera, Gazzera Srl. Pubblicata il . Condividi su LinkedIn

Come cablare una minicentralina 12V: schema e regole pratiche
In breve: Il cablaggio base di una minicentralina 12V ha tre rami: il ramo di potenza (dalla batteria al teleruttore e poi al motore, con cavi di sezione generosa e un fusibile vicino alla batteria), il ramo di comando (pulsante o pensile che eccita il teleruttore) e il ramo delle elettrovalvole. Il 90% dei problemi nasce da cavi sottodimensionati e masse approssimative.
Avvertenze di sicurezza

Prima di lavorare sull’impianto elettrico scollega la batteria. Il collegamento va eseguito da personale qualificato, seguendo lo schema fornito con l’unità: sul ramo di potenza passano decine di ampere e un cortocircuito può causare un incendio. Il fusibile va montato vicino alla batteria, prima di ogni altro collegamento.

Lo schema base, ramo per ramo

Potenza: il motore assorbe decine di ampere, che devono passare solo dal teleruttore, mai dal pulsante. Comando: il pulsante porta pochi ampere alla bobina del teleruttore; è il ramo che puoi allungare (pensile, radiocomando) senza penalità. Elettrovalvole: ogni bobina ha il suo comando, con diodi di protezione se il comando è elettronico. Lo schema specifico della tua unità è nella documentazione fornita con ogni centralina Gazzera.

Batteria 12V Fusibile Teleruttore Motore DC Pulsante o pensile Elettrovalvola comanda la bobina Massa diretta al telaio Ramo di potenza: decine di ampere Ramo di comando: pochi ampere Ramo elettrovalvole
Schema a blocchi del cablaggio di una minicentralina 12V. La corrente del motore passa solo dal teleruttore, mai dal pulsante.
I tre rami del cablaggio
RamoCosa portaRegola pratica
Potenzadecine di ampere: batteria, teleruttore, motorecavi corti e generosi, fusibile vicino alla batteria, mai il pulsante su questo ramo
Comandopochi ampere alla bobina del teleruttoresi può allungare: pensile o radiocomando
Elettrovalvoleun comando per ogni bobinadiodi di protezione con comando elettronico

Come si scelgono i cavi a 12V?

A 12V una caduta di un solo volt lungo il cavo è quasi il 10% della tensione: il motore la paga in coppia, corrente extra e calore. Le regole: cavo di potenza più corto possibile, sezione abbondante rispetto alla corrente di targa (in dubbio, la misura superiore), capicorda aggraffati bene, massa diretta al telaio con la stessa sezione del positivo. La tabella sezione/lunghezza consigliata è nella documentazione dell’unità.

Gli errori che vediamo più spesso

Massa presa su lamiera verniciata (contatto che peggiora nel tempo); fusibile assente o messo lontano dalla batteria (il tratto di cavo prima del fusibile resta senza protezione); pulsante inserito sul ramo di potenza (contatti bruciati in poche settimane); prolunga del cavo batteria con sezione da impianto luci. Ognuno di questi si diagnostica in minuti e si previene in fase di installazione a costo quasi zero.

Come si cablano le elettrovalvole

Quando il circuito ha elettrovalvole, di norma il motore fa la corsa di salita e la discesa (o un secondo movimento) è comandata da un’elettrovalvola. Nel doppio effetto, invece, un’elettrovalvola 4/3 o 4/2 manda il flusso del motore su una camera o sull’altra del cilindro e sceglie il verso del movimento. In tutti e due i casi il comando deve garantire che bobine e motore non ricevano comandi in conflitto. Nei pensili Gazzera la logica è già cablata; se realizzi il comando in proprio, chiedici lo schema della tua configurazione prima di collegare.

Riferimenti normativi

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