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Come funziona una pompa oleodinamica (a ingranaggi)

Scritta da Simone Gazzera, Gazzera Srl. Pubblicata il . Condividi su LinkedIn

Come funziona una pompa oleodinamica (a ingranaggi)
In breve: Una pompa oleodinamica a ingranaggi funziona così: due ruote dentate ingranate ruotano dentro un corpo; l’olio riempie i vani tra i denti sul lato aspirazione, viene trasportato lungo le pareti e spinto fuori dal lato mandata. La pompa genera portata, non pressione: la pressione nasce dalla resistenza che il circuito oppone al flusso.

Portata e cilindrata

La cilindrata è il volume d’olio spostato a ogni giro (cm³/giro). La portata si calcola: portata (l/min) = cilindrata × giri al minuto / 1000. Una pompa da 2 cm³/giro a 1450 giri eroga quindi circa 2,9 l/min. È il calcolo con cui si sceglie la pompa per ottenere la velocità di movimento desiderata, e il nostro configuratore lo fa per te.

Perché la pompa non "fa" pressione

A vuoto, una pompa manda olio in giro quasi senza sforzo. Quando il cilindro incontra il carico, il flusso trova resistenza e la pressione sale fino al valore necessario a muovere il carico, o fino alla taratura della valvola di massima, che protegge il circuito. Per questo "che pressione fa questa pompa?" è la domanda sbagliata: quella giusta è "che pressione sopporta, e che portata eroga?".

I tre tipi di pompa (e perché le minicentraline usano gli ingranaggi)

Ingranaggi, palette e pistoni: sono le tre famiglie principali. Le pompe a pistoni raggiungono pressioni e rendimenti superiori, le pompe a palette sono silenziose, ma le pompe a ingranaggi esterni dominano le minicentraline per un motivo semplice: robustezza, tolleranza allo sporco, costo contenuto e una gamma di cilindrate finissima che permette di centrare esattamente la portata richiesta.

Le tre famiglie di pompe
TipoPunto di forzaUso nelle minicentraline
Ingranaggi esternirobustezza, tolleranza allo sporco, costo contenuto, gamma di cilindrate finelo standard
Palettesilenziositàraro
Pistonipressioni e rendimenti superioriraro

Adescamento e primo avvio

Al primo avvio la pompa deve riempirsi d’olio (adescarsi): serbatoio pieno, pescante immerso, e qualche impulso breve del motore a vuoto prima di mettere in pressione. Se la pompa gira a secco anche solo per poco, i denti lavorano senza lubrificazione: è il modo più rapido di rovinarla. Nei circuiti con pompa sopra il livello olio, la fase di adescamento va curata ancora di più.

Come si capisce se una pompa è usurata?

I sintomi classici: movimenti più lenti a parità di comando (la portata cala perché aumentano i trafilamenti interni), rumore che cresce, olio che scalda più del solito. La verifica seria si fa misurando la portata sotto pressione e confrontandola col valore nominale: se il calo è marcato, la pompa va sostituita. Nelle minicentraline è un componente a costo contenuto: non conviene aspettare il fermo macchina.

Riferimenti normativi

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