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Che olio usare nella centralina oleodinamica

Scritta da Simone Gazzera, Gazzera Srl. Pubblicata il . Condividi su LinkedIn

Che olio usare nella centralina oleodinamica
In breve: Per la maggior parte delle minicentraline oleodinamiche si usa olio idraulico minerale con additivi antiusura (tipo HLP) in viscosità ISO VG 32 o 46: VG 32 per climi freddi o unità DC con avviamenti frequenti, VG 46 per climi caldi e servizio prolungato. Per applicazioni a temperature molto variabili esistono i fluidi HV ad alto indice di viscosità.

Le famiglie di fluido in due parole

HL: olio minerale con protezione da ossidazione e corrosione. HLP: come HL più additivi antiusura, lo standard di fatto per le centraline. HV (o HVLP): come HLP ma con viscosità più stabile al variare della temperatura, per l’esterno e i climi estremi. Esistono poi fluidi biodegradabili per ambienti sensibili e fluidi per il settore alimentare: si usano solo quando l’applicazione li richiede, perché costano di più.

La viscosità giusta per il tuo clima e il tuo ciclo

La viscosità ISO VG è la densità dell’olio a 40 °C: più alta, più l’olio è "spesso". Un olio troppo viscoso a freddo affatica motore e pompa allo spunto (critico su spazzaneve e sponde invernali, quindi VG 32 o un HV); un olio troppo fluido a caldo aumenta i trafilamenti e fa calare le prestazioni (climi caldi e cicli lunghi, quindi VG 46). Nel dubbio sul ciclo reale, chiedici: la risposta è nella scheda della tua unità.

Quale olio, in sintesi
FluidoCos’èQuando si usa
HLP, ISO VG 32minerale con additivi antiusura, più fluidoclimi freddi, unità DC con avviamenti frequenti
HLP, ISO VG 46minerale con additivi antiusura, più viscosoclimi caldi e servizio prolungato
HV (HVLP)viscosità stabile al variare della temperaturaesterno e temperature molto variabili
Olio motoreadditivi detergenti che emulsionano l’acquamai

Quando si cambia l’olio e come si tiene pulito?

Nelle minicentraline l’olio non si consuma: si sporca e invecchia. Le regole pratiche: primo cambio dopo il rodaggio dell’impianto, poi a intervalli regolari secondo l’intensità d’uso, e comunque subito se appare torbido (acqua), scuro o con odore di bruciato. La pulizia vera però si gioca prima: sfiato efficiente, rabbocchi con olio filtrato e serbatoio chiuso. La contaminazione è la prima causa di guasto dei componenti idraulici.

Gli errori da evitare

Niente olio motore: gli additivi detergenti trattengono l’acqua in emulsione e fanno schiuma nel circuito idraulico. Niente miscele di fluidi diversi: gli additivi possono reagire tra loro. Niente olio "quel che c’era in officina" nei rabbocchi: un rabbocco sbagliato può compromettere l’intera carica. E se l’unità resta ferma per mesi, un giro a vuoto periodico mantiene lubrificate pompa e tenute.

Riferimenti normativi

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